Laboratorio prove materiali IUAV di Mestre (Venezia - Italy)

Non sei autorizzato ad accedere a questa  pagina.

Per poter accedere al contenuto devi essere un utente registrato.

Per la registrazione compila il modulo in tutte le sue parti al seguente indirizzo:  

 

CLICCA QUI PER REGISTRARTI GRATUITAMENTE  

 

-----------------------------------------

 

You are not authorized to access this page.

To access the contents you must be a registered user.

For registration please complete the form in all its parts to the following address:  

 

CLICK HERE TO REGISTER FOR FREE  

Il Laboratorio Prove Materiali dello IUAV è edificato in un’area periferica di Mestre, area che il Comune di Venezia ha destinato al nuovo polo scientifico-universitario sul bordo della laguna.

Il progetto, dell’architetto Francesco Venezia, si è concretizzato in un guscio cubico rivestito da lastre di marmo Nembro Rosato di Verona; grazie alla tecnica costruttiva dell’ancoraggio a scomparsa, si ha l’idea che il rivestimento sia solo una “scatola eterna” sovrapposta all’edificio vero e proprio. (Figura 1)

Esternamente trova collocazione un giardino pensile murato, nascosto alla vista da pareti verticali, unico elemento che si stacca dal corpo centrale e che, se vogliamo, ne interrompe sapientemente la purezza geometrica. (Figura 2)

Nonostante la struttura assolutamente semplice, l’insieme viene impreziosito dall’utilizzo di questa particolare pietra dalle sfumature bianche, rosate e gialle. L’idea di una struttura semplice, raffinata ma soprattutto leggera viene data anche dalla presenza di una leggera depressione che isola l’edificio e lo “sospende” tra terra ed aria.

Se all’apparenza l’edificio suggerisce che al suo interno il buio e l’ombra siano dominanti, in realtà la luce naturale può penetrare:

  • Dall’alto, grazie ad un grosso lucernario centrale rivestito con lastre di zinco al quarzo, circondato da una serie di lucernari minori.
  • Dal basso, grazie alla presenza di una vetrata posta alla base della depressione, che riflette la luce proveniente dall’esterno in un modo assolutamente innovativo. (Figura 3)

Unitamente all’illuminazione artificiale, l’interno appare straordinariamente luminoso a dispetto di quanto, con una semplice e rapida occhiata esterna, un osservatore potrebbe aspettarsi. (Figura 4)

Strutturalmente il corpo centrale dell’edificio è costituito da una serie di setti in cemento armato, in parte interrati in una vasca isolante, e da un carro ponte sorretto da pilastri. All’interno sono contenuti aule per la ricerca, laboratorio ed uffici per la ricerca, scale e ascensori.